Sappe - Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria


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E' USCITO IL CONCORSO PER 400 AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA! RIALLINEAMENTO: PASSATO EMENDAMENTO! PENSIONI, LE NOVITÀ! QUESTO E ALTRO NEL NUOVO SAPPEINFORMA!

>>   Intervista a Giovanni Battista DURANTE (Sappe) sulla situazione delle carceri e della Polizia Penitenziaria.

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Sappe Informa
SAPPEINFORMA N. 12/2015








Cosa è il BURNOUT?

Cosa è il BURNOUT? - Partecipa al TEST

DEFINIZIONE

Il burnout o sindrome da burnout è un processo stressogeno legato alle professioni d'aiuto (helping profession). Queste sono le professioni che si occupano di aiutare il prossimo nella sfera sociale, psicologica, etc. Si parla quindi di infermieri, medici, psicologi, psichiatri, assistenti sociali, preti ecc. Queste figure sono caricate da una duplice fonte di stress: il loro stress personale e quello della persona aiutata. Ne consegue che, se non opportunamente trattate, queste persone cominciano a sviluppare un lento processo di "logoramento" o "decadenza" psicofisica dovuta alla mancanza di energie e di capacità per sostenere e scaricare lo stress accumulato. Letteralmente burnout sigifica proprio "bruciare fuori". Dunque è qualcosa d’interiore che esplode all’esterno e si manifesta.


DESCRIZIONE
Burnout è il “non farcela più”, l’insoddisfazione e l’irritazione quotidiana, la prostrazione e lo svuotamento, il senso di delusione e di impotenza di molti lavoratori e conduce gli operatori a diventare apatici, cinici con i propri “clienti”, indifferenti e distaccati dall’ambiente di lavoro.
In casi estremi tale sindrome può comportare gravi danni psicopatologici (insonnia, problemi coniugali o familiari, incremento nell’uso di alcol o farmaci) e deteriora la qualità delle cure o del servizio prestato dagli operatori, provocando assenteismo e alto turnover.

L’azione patogena degli stressors protratti nel tempo, argomento su cui è ormai disponibile una ampia casistica perimentale e clinica, anche se originariamente ristretti all’ambito lavorativo, può determinare reazioni disadattative che si estendono alla sfera extralavorativa fino a favorire l’insorgenza di quadri nevrotici o epressivi . Risulta confermata, anche a livelli subclinici, l’ipotesi di una corrispondenza fra grado di burnout lavorativo e manifestazioni sintomatologiche dell’ansia, in particolare con le sue espressioni somatiche e con le modificazioni del tono dell’umore in senso depressivo, quali indicatori di un disagio lavorativo che tende a coinvolgere aspetti più generali della personalità del lavoratore.

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Burnout della Polizia Penitenziaria