Ad Avigliana (TO) il Consiglio Regionale SAPPE del Piemonte

Lo scorso 28 settembre si è tenuto nello splendido sfondo del lago di Avigliana (TO) presso “Green Village Club”, il Consiglio Regionale del Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo di Categoria.

Il Consiglio Regionale era presieduto dal Segretario Generale Donato CAPECE, congiuntamente ai componenti della Segreteria Regionale del Sindacato, e vi hanno partecipato, oltre al Segretario Regionale SAPPE per il Piemonte Vicente SANTILLI, i rappresentanti ed i delegati sindacali di tutte le carceri della Regione e degli Uffici.

Negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 19mila 500 tentati suicidi ed impedito che quasi 140mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze. Il dato oggettivo è che la situazione nelle carceri resta allarmante. Nel I semestre del 2018 abbiamo contato nelle carceri italiane ben 5.157 atti di autolesionismo, 46 morti naturali, 24 suicidi e 585 tentati suicidi di autolesionismo. Solamente in Piemonte i suicidi sventati sono stati 32 in soli sei mesi.

Le aggressioni, i ferimenti, le colluttazioni – che spessissimo vedono soccombere anche gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, sempre più contusi e feriti da una parte di popolazione detenuta prepotente e destabilizzante sono sintomo di una situazione allarmante. Per risolvere tutto questo servono provvedimenti di tutela per gli Agenti e di sicurezza per le strutture carcerarie.

Fino ad oggi la drammatica situazione è stata contenuta principalmente grazie al senso di responsabilità , allo spirito di sacrificio ed alla grande professionalità del Corpo di Polizia Penitenziaria, Corpo di Polizia dello Stato che lamenta nel Piemonte gravissime carenze di organico.

E’ evidente che bisogna intervenire con concretezza sulle criticità penitenziarie del Piemonte.

Be the first to comment

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.